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Foto dell'escursione al Monte Castellari
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NOTIZIE STORICHE SUL LUOGO |
Il giorno 5 la 85.a divisione attaccò lungo
lo spartiacque fra Idice e Sillaro, imbattendosi presto in una
forte resistenza nei pressi del Monte delle Formiche, difeso
da elementi della 362.a, 65.a e 98.a divisione di fanteria. La
91.a divisione alleata mosse all’alba del 5 ottobre verso
Loiano e dopo dodici minuti di bombardamento, per un totale di
un migliaio di colpi, gli uomini del 2.° battaglione del 362°
reggimento entrarono in paese.
Le case, gravemente bombardate, vennero setacciate una ad una
dai soldati americani, i quali si disposero a difesa in attesa
di un possibile contrattacco tedesco, effettivamente portato
nelle prime ore del pomeriggio e respinto con decisione; nei
combattimenti attorno al paese venne colpito un mezzocorazzato.
Un caposaldo tedesco era stato intanto predisposto su Monte
Castellari; gli Alleati, nella speranza di cogliere i
difensori di sorpresa, attaccarono la mattina del 7 senza
preparazione di artiglieria, ma il risultato fu scadente; così
si proseguì nei giorni successivi, peraltro di maltempo, con
una media giornaliera di 4.500 colpi di artiglieria contro
questa sola postazione. Questa tattica ebbe effetto perché il
giorno 9 una pattuglia raggiunse il Monte Castellari senza
incontrare resistenza: venne così occupato questo rilievo che
risultava essere il più alto fra Loiano e Livergnano. Le
perdite risultarono da parte americana di circa 1.400 uomini.
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